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Venti5 d'Aprile con il gruppo Barabàn
Autore:Ufficio Cultura - Ultimo Aggiornamento:23/04/2007 7.40.10 Stampa Documento


baraban.jpg Il gruppo musicale Barabàn propone
"Venti5 d’Aprile - Concerto per la Resistenza"
Martedì 24 aprile 2007
ore 21 al Teatro Facchini di Medolla,
ingresso libero. 

“Venti5 d’Aprile. Concerto per la Resistenza”, ideato e realizzato da Barabàn, è un nuovo spettacolo dedicato alla festa della Liberazione con canti e musiche dal vivo sovrapposti a immagini e testimonianze proiettate su grande schermo. Uno spettacolo multimediale di grande modernità, coinvolgente e di grande forza emotiva, dedicato alla libertà e alla democrazia.
Prodotto nel 2005 in occasione del 60° anniversario della Liberazione, “Venti5 d’Aprile” (di cui è stato pubblicato anche un DVD) ha avuto il patrocinio dell’ANPI e di numerosi Comuni e Province lombardi.
Le luci si spengono: sullo schermo il comandante partigiano Luchino Dal Verme racconta quando i nazisti hanno invaso la sua casa, distrutto la biblioteca e scritto con la vernice “Conte, sei un partigiano”. Luchino rievoca il suo viaggio verso casa, da “sbandato”, l’8 settembre: “lì è cominciata la nostra Liberazione”. Barabàn attacca Bella ciao.
Inizia così “Venti5 d’Aprile”: uno spettacolo di straordinaria efficacia. Un vera e propria lezione di storia in musica che racconta - attraverso canzoni e melodie di rara bellezza, appassionate testimonianze e immagini di grande forza evocativa - cosa fu la Resistenza.
Nel corso del concerto si ascoltano canzoni come Fischia il vento, Pietà l’è morta, Sotto a chi tucca, Oltre il ponte, Eurialo e Niso, Con la guerriglia. I canti si intrecciano ai racconti di un superstite di Cefalonia, alle parole di partigiani e staffette che hanno visto e vissuto. Intenso il momento dedicato al dramma ebraico, con i musicisti che eseguono una melodia yiddish sulle immagini della sinagoga di Berlino in fiamme. Mentre sullo schermo passano filmati in bianco e nero dei “ribelli della montagna” i musicisti suonano arie della Resistenza improvvisando una suggestiva orchestra di ocarine.
Finalmente un suono di campane a festa annuncia il 25 aprile. Sullo schermo appaiono le immagini dei camion partigiani che entrano a Milano tra ali di folla. Si canta Bella ciao. E’ festa. E’ la Liberazione.
Storico gruppo della scena folk, considerato una delle più qualificate band di musica popolare italiana, Barabàn persegue l’obiettivo di valorizzare la tradizione musicale dell’Italia settentrionale. Fondato a Milano nel 1982, il sestetto composto da
Vincenzo Caglioti organetti diatonici, voce
Aurelio Citelli voce solista, tastiere, bouzouki
Giuliano Grasso violino, voce
Diego Ronzio darabuka, clarinetto, voce
Paolo Ronzio chitarra, bouzouki, gaita, voce
Alberto Rovelli basso elettrico, bassetto
ha sviluppato un’originale sintesi che rivisita la musica tradizionale con un linguaggio e una sensibilità contemporanea contrassegnata da un forte impegno civile.
Nei quasi venticinque anni di attività Barabàn ha realizzato più di mille concerti e ha tenuto tournée in Europa e America. Si è esibito in Italia, Gran Bretagna, Canada, Russia, Francia, Finlandia, Spagna, Germania, Portogallo, Austria, Slovenia, Olanda, Belgio e Svizzera.
Barabàn ha pubblicato: Musa di pelle, pinfio di legno nero... (1984), Il valzer dei disertori (1987), Naquane (1990), Live (1994), La Santa Notte dell’Oriente (1996), Terre di passo (2002), Venti5 d’Aprile (DVD, 2005).
 


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