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Un paese e i burattini
Autore:Ufficio Cultura - Ultimo Aggiornamento:01/12/2010 19.12.40 Stampa Documento


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A fine Ottocento e per tutta la prima metà del Novecento a Cavezzo arrivano i burattinai con le loro baracche e i loro burattini; Cavezzo in questo non è molto diverso da tanti altri paesi.

Tito Dotti ci racconta la storia di una dinastia di burattinai  -la famiglia Preti Pederzani - nel suo rapporto con Cavezzo. Qualcuno di loro si fermò nella frazione di Motta, vicino al fiume, qualcun altro a Disvetro, in un teatrino vicino alla chiesa. Poi, negli anni Settanta, quella storia finì. Un ragazzo del paese, Edoardo, a lungo cercò di farla vivere ancora, in qualche modo. Lo propose al Comune e ne parlò con i suoi amici e con i bambini.

Il sogno di Edo non se ne è andato via con lui; è  infatti rimasto come impigliato da qualche parte, forse tra i rami di un olmo, in questa campagna modenese spesso nebbiosa. Chiara Fattori lo ha raccolto insieme con trenta  e più persone, uomini e donne che prima d’ora non avevano mai avuto a che fare con baracche e burattini. Così nell'autunno del 2008 è nato il teatrino di Edo.

Perciò adesso Cavezzo ha di nuovo un suo teatrino, ambulante, con la sua compagnia di burattinai non professionisti, che mettono in scena storie e musiche originali, eseguite dal vivo da una mini-orchestrina, una chitarra, due fisarmoniche, due voci soliste, un tamburo.

La nascita del teatrino di Edo è stata finanziata dal Comune di Cavezzo, con il contributo dell’associazione di volontariato Auser e di qualche privato. Il teatrino di Edo è cresciuto con l’entusiasmo dei suoi partecipanti e con l’incoraggiamento di studiosi della cultura popolare.

Dopo il primo spettacolo, intitolato Erbe matte, la compagnia ha messo in scena una nuova storia, dedicata a Lodovico Gavioli, uno dei più importanti creatori di grandi organi musicali meccanici dell’Ottocento. Infatti Lodovico Gavioli nacque a Cavezzo nel 1807. Da questo piccolo paese ebbe inizio la sua straordinaria avventura, che lo portò prima a Modena, nel Ducato estense, poi a Parigi dove fece fortuna con la sua Maison Gavioli. Il secondo spettacolo del teatrino di Edo s’intitola Il viaggio di Lodovico, poiché a Lodovico Gavioli, viaggiatore d’Europa, s’ispira.

Ora il gruppo sta preparando il suo terzo spettacolo, una storia di soldati e lavandaie, di mastelle e di ciambelle ispirata all'impresa di Villa Glori, cui tra gli altri partecipò il concittadino Ernesto Papazzoni.

Di tutto questo dà conto il libro Un paese e i burattini, pubblicato alla fine di novembre 2010 dal Comune di Cavezzo.

(Le foto di questa news sono di Alessandro Salvioli)

 

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