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SALDO IMU 2013
Autore:Tributi - Ultimo Aggiornamento:23/01/2014 17.34.27 Stampa Documento


COMUNE DI CAVEZZO

 

IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) – ANNO 2013

 

ALIQUOTE

 

Per l’anno 2013 il Comune ha confermato le aliquote approvate nel 2012, con delibera di Consiglio Comunale n. 66 del 25 ottobre 2012, sotto riportate.

 

Novità acconto 2013

Con Dl n. 102/2013 il legislatore ha escluso dal pagamento dell’acconto IMU:

·         le abitazioni principali e relative pertinenze, ad esclusione delle abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;

·         le abitazioni delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e dell’Acer, regolarmente assegnate;

·         le abitazioni principali assimilate, quali quelle degli anziani o disabili che hanno spostato la loro residenza in istituti di ricovero e dei cittadini italiani residenti all’estero;

·         i terreni agricoli;

·         i fabbricati rurali strumentali.

 

Novità saldo 2013

Con Dl n. 133/2013 il legislatore ha escluso dal pagamento del saldo IMU:

·         le abitazioni principali e relative pertinenze, ad esclusione delle abitazioni di categoria catastale A/1, A/8 e A/9;

·         le abitazioni delle cooperative edilizie a proprietà indivisa e dell’Acer, regolarmente assegnate;

·         le abitazioni principali assimilate con regolamento comunale, quali quelle degli anziani o disabili che hanno spostato la loro residenza in istituti di ricovero, dei cittadini italiani residenti all’estero e delle abitazioni data in comodato a parenti in linea retta secondo le condizioni previste dal regolamento comunale (ISEE del comodatario non superiore a 15.000 euro)

·         le abitazioni possedute da dipendenti del comparto sicurezza, così come definite dall’art. 2, comma 5 del Dl n. 102/2013;

·         i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola. Rispetto all’acconto sono quindi tenuti a versare il saldo IMU 2013 tutte le altre categorie di terreni agricoli come quelli dati in affitto o posseduti da soggetti non iscritti alla previdenza agricola (limitatamente al secondo semestre).

·         i fabbricati rurali strumentali; quindi, gli altri fabbricati rurali abitativi, diversi dall’abitazione principale, come quelli dati in affitto unitamente al terreno, sono tenuti a versare il saldo utilizzando l’aliquota ordinaria (limitatamente al secondo semestre);

Il Dl n. 102/2013 ha esentato dall’IMU, a decorrere dal 1° luglio 2013, gli immobili merce. In particolare, l’esenzione è limitata ai fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati. L’esenzione si applica quindi per gli immobili direttamente posseduti dall’impresa costruttrice (titolare del permesso di costruire) a condizione che tali fabbricati siano iscritti tra le rimanenza finali e non siano locati. L’esenzione quindi non opera per le immobiliari.

 

A L I Q U O T E

 

1)             aliquota ridotta per l'abitazione principale, e relative pertinenze, pari allo 0,45 per cento; gli artt. 4 e 5 del Regolamento IMU assimilano all’abitazione principale, l’abitazione posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da anziani o disabili che spostano la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata e l’unità immobiliare posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che l’abitazione non risulti locata;

2)             aliquota ridotta pari allo 0,45 per cento per le unità immobiliari, appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dall'ACER;

3)             aliquota pari allo 0,76 per cento per i terreni posseduti e condotti direttamente dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all'articolo 1 del D.Lgs. n. 99/2004;

4)             aliquota ridotta pari allo 0,2 per cento per fabbricati rurali di cui all'art. 9, comma 3 bis del D.L. n. 557/1993;

5)             aliquota agevolata pari allo 0,47 per cento per le abitazioni, e relative pertinenze, locate con contratto registrato a soggetti che in seguito agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 hanno dovuto lasciare la propria abitazione di residenza  in quanto distrutta od oggetto di ordinanza di inagibilità totale o parziale; l'applicazione dell'aliquota ridotta è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza, di una comunicazione redatta utilizzando il modello predisposto dall'Amministrazione; la comunicazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di registrazione del contratto;  

6)             aliquota agevolata pari allo 0,46 per cento per le abitazioni, e relative pertinenze, concesse con comodato registrato a soggetti che in seguito agli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 hanno dovuto lasciare la propria abitazione di residenza  in quanto distrutta od oggetto di ordinanza di inagibilità totale o parziale; l'applicazione dell'aliquota ridotta è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza, di una comunicazione redatta utilizzando il modello predisposto dall'Amministrazione; la comunicazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di registrazione del comodato;

7)             aliquota pari allo 0,85 per cento a favore dei proprietari che concedono in locazione a titolo di abitazione principale alloggi e relative pertinenze, alle condizioni definite dagli accordi locali di cui all’art. 2 comma 3 della legge n. 431/1998 – contratto a canone concordato; l'applicazione dell'aliquota ridotta è subordinata alla presentazione, a pena di decadenza, di una comunicazione redatta utilizzando il modello predisposto dall'Amministrazione; la comunicazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di registrazione del contratto;

8)             aliquota pari ad 1,06 per cento per le abitazioni, e relative pertinenze, prive di contratto di locazione registrato o comodato registrato, da rapportarsi al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione, escluse le abitazioni realizzate per la vendita e non vendute, dalle imprese che hanno per oggetto esclusivo o prevalente dell'attività la costruzione e l'alienazione di immobili, limitatamente ai primi tre anni successivi alla data di accatastamento. Non sono assoggettati a tale aliquota le abitazioni regolarmente messe a disposizione dal soggetto passivo ma non locate per cause a lui non imputabili. In tal caso, l’applicazione dell’aliquota ordinaria è subordinata, a pena di decadenza, alla presentazione di una comunicazione redatta utilizzando il modello predisposto dall’Amministrazione, da presentarsi entro 90 giorni dalla data in cui l’abitazione è disponibile per la locazione;

9)             aliquota pari allo 0,90 per cento per gli immobili diversi da quelli di cui ai precedenti punti.

 

DETRAZIONI

 

-   dall'imposta dovuta per l'abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione;

-   per l'anno 2013 la detrazione è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare destinata ad abitazione principale, fermo restando che l'importo massimo della detrazione per figli non può essere superiore ad euro 400.

 

VERSAMENTI

 

Il pagamento deve essere fatto dal soggetto passivo in proporzione alla quota e al periodo di possesso per l'anno stesso.

Il versamento dell'imposta complessivamente dovuta  deve essere effettuato in due rate:

 

PRIMA RATA: ENTRO IL 17 GIUGNO 2013, salvo che per i casi di sospensione.

 

SECONDA RATA: ENTRO IL 16 DICEMBRE 2013 - Con la seconda rata si versa il saldo dovuto per l’intero anno in base alle aliquote e alle detrazioni deliberate dal Comune.

 

L’imposta non si versa se l’importo complessivamente dovuto per l’anno è uguale o inferiore a € 12,00.

Esempio: IMU complessivamente dovuta uguale a € 18,00 (di cui € 7,00 in acconto e € 11,00 a saldo). Il versamento in acconto non deve essere effettuato, mentre col saldo si verserà l’intero importo pari a € 18,00.

 

VERSAMENTO - Il versamento dell’imposta dovuta al Comune e della quota riservata allo Stato deve avvenire, obbligatoriamente, avvalendosi del modello F24. Il versamento dell’imposta può avvenire presso gli istituti bancari e presso gli uffici postali siti nel territorio dello Stato. Il versamento dell’imposta con il modello F24 non prevede l’applicazione di commissioni.

È possibile versare l’imposta anche mediante apposito bollettino postale.

 

Novità IMU Stato 2013 Dal 2013 allo Stato va versata solamente l’IMU relativa ai fabbricati del gruppo catastale D calcolata con l’aliquota standard dello 0,76%, utilizzando il nuovo codice tributo 3925. La quota di competenza comunale, pari a 0,14% (0,90%-0,76%) deve essere versata utilizzando il nuovo codice tributo 3930.

 

I codici tributo che vanno indicati nel modello F24 nella sezione IMU ed altri tributi locali sono :

Descrizione

IMU Comune

IMU Stato

IMU su abitazione principale e relative pertinenze

3912

 

IMU per fabbricati rurali ad uso strumentale

3913

 

IMU per i terreni agricoli o incolti

3914

(*)

IMU per le aree fabbricabili

3916

(*)

IMU per gli altri fabbricati

3918

(*)

IMU fabbricati D

3930

3925

IMU interessi da accertamento

3923

 

IMU sanzioni da accertamento

3924

 

 

(*) I codici tributo 3915 (Imu Stato terreni agricoli), 3917 (Imu Stato aree fabbicabili), 3919 (Imu Stato altri fabbricati) sono da utilizzare esclusivamente per ravvedimenti operosi relativi all’anno 2012.

 

Si ricorda che il codice ente/codice comune da indicare nell'apposito campo è, per il Comune di Cavezzo, C398. Il medesimo codice dovrà essere indicato anche con riferimento alla quota d'imposta dovuta allo Stato, ciò al fine di localizzare gli immobili cui si riferisce il versamento di competenza erariale.

 

ARROTONDAMENTO - L’importo da versare per ogni singolo rigo del modello F24 deve essere arrotondato all’euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto, oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso (es. totale da versare nel rigo F24: 118,49 euro diventa 118,00 euro; totale da versare nel rigo F24: 118,50 euro diventa 119,00 euro).

 

 

 
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