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Mini IMU entro il 24 gennaio
Autore:Ufficio Tributi - Ultimo Aggiornamento:01/02/2014 10.17.08 Stampa Documento


La normativa prevede il pagamento della mini-Imu solo nel caso in cui per gli immobili esentati dal pagamento del saldo 2013 il Comune abbia deliberato aliquote maggiori di quelle base fissate dalla normativa. Nulla è dovuto nel caso in cui il Comune abbia deliberato aliquote uguali o minori di quelle base.

Si avvisa che nel Comune di Cavezzo la mini-Imu è dovuta  entro il 24 gennaio nei seguenti casi:

  • abitazioni principali e relative pertinenze, esclusi i fabbricati classificati nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;  per queste l’aliquota base di legge è il 4 per mille e l’aliquota deliberata dal Comune è il 4,5 per mille; pertanto, il contribuente dovrà versare la differenza tra l’imposta dovuta in base all’aliquota del 4,5 per mille e quella dovuta in base all’aliquota del 4 per mille, come da esempio sottostante. Si precisa che nel caso di figli di età inferiore a 26 anni, occorre considerare anche l’ulteriore detrazione di 50 euro per figlio.

Rend. Rivalutata

Base imponibile

Detrazione

Importo risultante con aliquota 4

Importo risultante con aliquota 4,5

Differenza

40% da versare

410,00

65.600,00

200,00

62,40

95,20

32,80

13,12

 

  • le unità immobiliari di proprietà delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari; per queste l’aliquota base di legge  per il primo semestre 2013 è il 7,6 per mille e per il secondo semestre 2013 è il 4 per mille; per il primo semestre l’aliquota deliberata dal Comune è pari al 4,5 per mille, quindi nulla è dovuto. Per il secondo semestre l’aliquota è pari al 4,5 per mille e quindi occorre calcolare il 40 per cento dell’imposta che deriva dal differenziale di aliquota tra il 4,5 ed il 4 per mille;
  • ex casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; per queste l’aliquota base di legge è il 4 per mille e l’aliquota deliberata dal Comune è il 4,5 per mille e quindi occorre calcolare il 40 per cento dell’imposta che deriva dal differenziale di aliquota tra il 4,5 ed il 4 per mille;
  • l’unica abitazione, diversa da quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, posseduta, e non concessa in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per la quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica; per queste l’aliquota di base di legge è il 4 per mille e l’aliquota deliberata dal Comune è il 4,5 per mille; questa fattispecie è stata assimilata per legge all’abitazione principale a decorrere dal 1° luglio 2013, pertanto la mini-Imu è dovuta solo per il secondo semestre 2013;
  • l’abitazione concessa in comodato a parenti in linea retta è stata assimilata all’abitazione principale a decorrere dal 1° luglio, alle condizioni stabilite nel regolamento comunale; per queste abitazioni la mini-Imu è dovuta solo con riferimento al secondo semestre 2013 e dovrà essere calcolata sulla differenza d’imposta che scaturisce dall’aliquota del 4,5 per mille adottata dal Comune e dall’aliquota base del 4 per mille.

 

La mini-Imu invece non è dovuta nei seguenti casi:

  • unità immobiliari regolarmente assegnate dall’Acer; per queste l’aliquota base di legge è il 7,6 per mille mentre l’aliquota deliberata dal Comune è pari al 4,5 per mille, quindi nulla è dovuto;
  • i terreni agricoli, nonché quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola; per questi l’aliquota base di legge è il 7,6 per mille e l’aliquota deliberata dal Comune è pari al 7,6 per mille.

Si comunica, infine, che l’imposta non è da versare se uguale o inferiore a 12 euro.

 
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