Comune Cavezzo
Amministrazione Trasparente
URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico
Biblioteca Comunale
Speciale Scuola
Polizia Municipale
Protezione Civile
Servizio Civile Nazionale
Associazione Comuni Modenesi Area Nord
Associazioni
SMS Traffic
Iscriviti alla newsletter del Comune di Cavezzo

La nuova Ordinanza del Commissario Delegato : come cambia l'assistenza alla popolazione terremotata
Autore:Ufficio Servizi sanitari ed Assistenziali - Ultimo Aggiornamento:16/05/2015 13.05.48 Stampa Documento


imagesCA251KPX.jpg

Con l’ordinanza del Commissario Delegato n° 20 del 08 maggio 2015  la Regione Emilia Romagna ha riorganizzato tutte le forme di assistenza ai nuclei familiari  colpiti dagli eventi sismici del 2012 che a tutt’oggi sono in attesa di iniziare o completare i lavori di ristrutturazione delle abitazioni sgomberate e che intendono  farvi rientro.

Entro il 30 Giugno 2015 tutti i nuclei familiari in assistenza devono rivolgersi al Comune in cui è ubicata l’abitazione sgomberata  per presentare una dichiarazione relativa alla loro condizione e nel caso in cui, avendone i requisiti, vogliano continuare ad usufruire di un contributo economico, devono presentare entro la stessa data un’apposita  richiesta.

Queste in sintesi le principali novità:

CONTRIBUTI ECONOMICI
Il Contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) cesserà il 30 giugno 2015 e verrà sostituito da due diverse forme di sostegno economico: 1) Contributo per il canone di locazione (CCL)  e  2) Contributo per il disagio abitativo,  a seconda che l’attuale sistemazione alloggiativa temporanea  abbia rispettivamente carattere oneroso (affitto, pernottamento alberghiero, retta RSA) o sia invece a titolo gratuito (comodato, ospitalità…).

1) Il Contributo per il canone di locazione (CCL) verrà a sua volta  diversamente corrisposto: chi era proprietario, comodatario od usufruttuario riceverà  una cifra mensile compresa tra € 350,00 ed € 500,00 in rapporto al numero dei componenti del nucleo familiare o al canone effettivamente pagato;  a chi era locatario sarà  invece riconosciuta la differenza tra il canone attuale e quello precedente.
L’erogazione del contributo è effettuata dal Comune ogni tre mesi dietro presentazione da parte degli interessati della documentazione comprovante il pagamento degli oneri sostenuti (affitto, pernottamento alberghiero, retta RSA) per  il trimestre di riferimento.

2) Il Contributo per il disagio abitativo verrà corrisposto ai proprietari, comodatari, usufruttuari con sistemazione a titolo gratuito (ma non ai locatari) ,  in modo forfetario per un importo mensile compreso tra € 150,00 ed € 250,00 in rapporto al numero dei componenti del nucleo familiare.
Entrambi gli interventi vengono riconosciuti fino alla data di fine lavori di ripristino dell’agibilità.
Novità importante è che in entrambi i casi, per non incorrere in sanzioni,  andrà documentato l’effettivo rientro nell’abitazione sgomberata al termine dei lavori di ripristino.

PREFABBRICATI MODULARI ABITATIVI E RURALI (PMAR E PMARR)La ricognizione dei nuclei familiari ancora ospitati nei PMAR e nei PMARR ha lo scopo di definire il rapporto con l’abitazione sgomberata: verranno attivate le procedure di decadenza e quindi di rilascio forzato in tutti i casi in cui non sia previsto il rientro nell’abitazione al suo ripristino o non vengano eseguiti i lavori.
E’ consentita la permanenza nei Moduli Rurali fino al termine massimo del 31.12.2016 solo per chi non può rientrare per cause indipendenti dalla propria volontà e permanga la necessità  di abitazione presso l’attività agricola.

ASSISTENZA PRESSO STRUTTURE SOCIO-SANITARIE RESIDENZIALI
Dal 1 luglio 2015 cessa l’assistenza con oneri a carico del Commissario per le persone ancora  ricoverate presso strutture RSA. Nei casi in cui è previsto il rientro nell’abitazione sgomberata al termine dei lavori di ripristino,  la persona interessata può chiedere il Contributo per il canone di locazione (CCL) utilizzandolo  per il pagamento dell’affitto se ricorre ad una  sistemazione alloggiativa  in locazione o, in alternativa, per il pagamento di parte delle spese sostenute qualora opti  per rimanere  presso una struttura residenziale con retta a proprio carico.

INCROCIO DOMANDA E OFFERTA DI ABITAZIONI
I proprietari di abitazioni sfitte alla data del sisma o di abitazioni affittate per le quali non prosegue il contratto di locazione e che hanno percepito i contributi per la ricostruzione, hanno l’obbligo di affittarle a nuclei familiari terremotati,  in modo autonomo entro tre mesi dalla data di fine lavori di ripristino oppure iscrivendosi, dopo la suddetta scadenza, negli appositi elenchi comunali di incrocio domanda-offerta.
La mancata iscrizione negli elenchi o il rifiuto della proposta d’affitto presentata dal Comune comporta la decadenza dal diritto al contributo e la sua restituzione.

Per informazioni: 
Ufficio Servizi Sociali - Via D.Alighieri, 50  
aperto il lunedì, mercoledì, giovedì e sabato dalle 8,30 alle 13
e il giovedì pomeriggio dalle 15,30 alle 18,30 
tel. 0535 49815
e mail
servizi.sociali@comune.cavezzo.mo.it
L’Ufficio è disponibile, su appuntamento,  a fornire  assistenza nella compilazione della modulistica.

Sul sito della Regione sono disponibili gli allegati in formato word  al solo fine di agevolare gli interessati nella compilazione. Non sono ammesse modifiche diverse.
http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto/gli-atti-per-la-ricostruzione/2015/ordinanza-n-20-del-8-maggio-2015-del-presidente-bonaccini-in-qualita-di-commissario-delegato


 

 

Documenti da Scaricare:


Per maggiori informazioni rivolgiti a:

Note legali - Privacy - Elenco siti tematici