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Apertura, trasferimento, variazione di esercizio pubblico di somministrazione alimenti e bevande
Autore:Ufficio Attività Produttive - Ultimo Aggiornamento:26/01/2017 19.07.17 Stampa Documento


PER APRIRE UN NUOVO ESERCIZIO (BAR, RISTORANTE) O TRASFERIRE UN ESERCIZIO ESISTENTE DA UNA ZONA ALL'ALTRA, OCCORRE PRESENTARE L'APPOSITA SCIA ATTRAVERSO IL PORTALE SUAPER:

http://suaper.lepida.it/people/

Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che non risultano in possesso dei requisiti morali previsti dall'art.71 del D.lgs 59/2010 prevede. In caso di società, associazioni o organismi collettivi, tali requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante o altra persona delegata all'attività di somministrazione e da tutti i soggetti per i quali è previsto l'accertamento del requisito antimafia (art. 2, comma 3 D.P.R. 3 giugno 1998, n. 252).

L'esercizio dell'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è subordinato al possesso di uno dei seguenti requisiti professionali:

a)  avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

b)  avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c)  essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

- essere stato iscritto al registro esercenti il commercio di cui alla legge 11 giugno 1971, n. 426 (Disciplina del commercio).

Non è soggetta al possesso dei requisiti professionali l'esercizio dell'attività rivolta ad una determinata cerchia di persone (ad es. nelle mense aziendali, nei circoli privati, nelle attività svolte nelle scuole, ospedali, ecc.)

Gli orari di apertura sono stati liberalizzati e non è più previsto l'obbligo di comunicare la comune l'orario adottato. Oggi l'esercente deve soltanto

- rispettare l'orario che ha liberamente deciso di adottare

- rendere noto al pubblico l'orario di effettiva apertura e chiusura del pubblico esercizio mediante cartelli o altri mezzi di informazione che consentano, comunque, una facile comprensione dell'orario praticato.

Per informazioni sugli aspetti igienico sanitari relativi all'attività svolta è opportuno rivolgersi al Servizio Igiene degli Alimenti dell'AUSL del distretto di Mirandola.

Per scaricare la relativa modulistica :

http://www.ausl.mo.it/dsp/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1827

ATTENZIONE:

Tutte le attività che continuano oltre le ore 24.00 devono:

  • interromepre  la somministrazione di bevande alcoliche dalle ore 3,00 alle ore 6,00 della notte;
  • all'uscita del locale deve essere possibile effettuare, in maniera volontaria da parte dei clienti, una rilevazione del tasso alcolemico;
  • devono essere esposte all'entrata, all'interno e all'uscita dei locali, in modo da assicurarne l'idonea lettura, le tabelle alcolimetriche allegate;

In caso di svolgimento di spettacoli deve  inoltre essere SEMPRE presentata la SCIA o chiesta ed ottenuta l'autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli ed intrattenimenti  e deve sempre essere rispettata la normativa acustica

Per lo svolgimento di spettacoli e intrattenimenti o in caso di diffusione musicale (anche con radio o TV) occorre presentare (in caso di domanda) o tenere presso l'esercizio (in caso di SCIA) la documentazione previsionale di impatto acustico redatta, sia per il locale che per le aree esterne utilizzate per la somministrazione, ai sensi della Deliberazione della Giunta Regionale 673/2004 da tecnico competente in acustica ai sensi di legge.

 
Vedi anche:



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