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I Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna rimangono aperti

Coronavirus, Notizie    1/04/2020
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Assessorato alla montagna, aree interne, programmazione territoriale, pari opportunità.

Emergenza coronavirus.
I Centri Antiviolenza dell’ Emilia-Romagna rimangono aperti
nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza

In questo momento di emergenza sanitaria che costringe le donne a casa, proprio il luogo in cui subiscono le più frequenti e gravi violenze, è importante sapere che, se hai bisogno di aiuto per te o per un’altra donna, non sei sola.

La convivenza forzata con uomini violenti può portare ad una pericolosa escalation e le donne devono sapere che tutte le linee telefoniche e i centri antiviolenza sono attivi e possono aiutarle.

Le donne possono uscire di casa per chiedere aiuto o raggiungere il centro antiviolenza in qualsiasi momento, nonostante le restrizioni del D.P.C.M. questa motivata esigenza fa parte del diritto alla salute e viene considerata una condizione di necessità anche ai fini dell’autocertificazione.

Cosa fare:

• Chiama il 1522: su tutto il territorio nazionale è attivo 24 ore su 24 il numero gratuito
antiviolenza e anti stalking che offre aiuto e sostegno.
Se non puoi chiamare, puoi chattare direttamente con un’operatice collegandoti al sito (1522.eu) in forma anonima o scaricare la app del 1522 per collegarti con le operatrici
specializzate per una immediata richiesta di aiuto: link per Android e link per IOS;

• Chiama i Centri Antiviolenza dell’Emilia-Romagna che restano tutti aperti, garantendo
la reperibilità telefonica, prediligendo modalità di colloquio tramite video-chiamata e
predisponendo colloqui personali per situazioni di emergenza (adottando le dovute
misure di prevenzione e contingentamento illustrate dai DPCM), senza fermare le attività
di sostegno alle donne che subiscono violenza.

I Centri suggeriscono alle donne di contattarli quando vanno a buttare l’immondizia, in farmacia o a fare la spesa, attraverso una telefonata, un SMS, un messaggio di WhatsApp.

Anche le Case rifugio restano aperte e proseguono la loro attività, accolgono nuove ospiti in caso di necessità e continuano a supportare le donne già ospiti soprattutto quelle con bambine e bambini, che, con scuole e agenzie educative chiuse e senza una rete familiare di supporto, sono totalmente a carico delle madri.

Le attività avvengono nel rispetto delle regole stabilite dal governo, a tutela del personale e delle donne che chiedono aiuto.

Puoi contattarli attraverso una telefonata, un WhatsApp o un SMS


Modena e provincia

emergenza coronavirus
I Centri Antiviolenza rimangono aperti
nel rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza

Casa delle Donne contro la violenza Onlus di Modena
Strada Vaciglio Nord 6, Modena
tel. 059361050 cell. 3356958163 (WhatsApp)
most@donnecontroviolenza.it§

Centro antiviolenza Tina Unione Comuni Distretto ceramico
Via Adda 50/o, Sassuolo
tel. 0536880598
centroantiviolenza@distrettoceramico.mo.it

Centro antiviolenza Vivere Donna Onlus di Unione Terre d’Argine
Via Don Sturzo 21, Carpi
tel. 059653203 – 3385793957
viveredonna@gmail.com

Centro contro la violenza alle donne dell’Unione Terre
di Castelli e dell’Unione del Frignano Centro Paola Manzini
Sportello di Vignola via Marconi, 4 tel. 059777684
Sportello di Pavullo nel Frignano via Matteotti, 5 tel. 3451670479
centroantiviolenza@terredicastelli.mo.it

Puoi contattarli attraverso una telefonata, un WhatsApp, un SMS o un’e-mail

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