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Il “Fondo Carlo Barbieri”: i quadri donati dall’autore al Comune di Cavezzo

Cosa fare per, Cultura, I quadri del "Fondo Carlo Barbieri", Turismo e Cultura    10/07/2019
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«…io, nato a Motta sulla Secchia, sono tuttora legato al mio paese natale da sentimenti di grande affetto, quei sentimenti che mi hanno portato, negli anni, a donare al Comune di Cavezzo mie opere pittoriche e grafiche, permanentemente esposte al pubblico in Municipio e a Villa Giardino. Oggi desidero donare al mio paese una mia recente creazione pittorica». Questa lettera fu scritta da Carlo Barbieri al Sindaco del Comune di Cavezzo il 6 marzo 2012.

Così, con un atto di donazione in data 26 marzo 2012 Carlo Barbieri donava al Comune di Cavezzo, che accettava, una tela dipinta polimaterica di cm. 76 x 100, da lui stesso realizzata nel 2010.

Nella delibera della Giunta comunale n. 17  del marzo 2012 leggiamo, tra le altre, queste premesse:

  • […] il signor Carlo Barbieri, nato a Cavezzo in località Motta sulla Secchia e residente a Modena, restauratore e pittore di fama nazionale, ha sempre manifestato grande attaccamento
    alla propria terra natale, tanto da avere negli anni passati donato al Comune di Cavezzo proprie
    opere pittoriche e grafiche, che sono permanentemente esposte al pubblico in strutture comunali;
  • l’artista Carlo Barbieri, con lettera in data 6 marzo 2012 (protocollo del Comune di Cavezzo n° 1862/2012) ha manifestato la propria volontà di donare al Comune di Cavezzo una tela dipinta, di cui è l’autore, policroma, polimaterica, mm. 760 h. x 1.000, realizzata con tecnica mista (strappo, collage, pittura ad acrilico su tela preparata con caseato di calce), firmata “Barbieri C. 2010”;
  • già in passato Carlo Barbieri aveva donato al Comune di Cavezzo sue opere pittoriche e grafiche, ed esattamente:
    1. “Luoghi d’infanzia. 1988. Tecnica mista”, mm. 2.000 h. x 1.400,
    (donata nel 1989 ed esposta al pubblico nella sala culturale al primo piano di Villa Giardino),
    2. Calcografia acquerellata, X/X, 1991, mm. 337 x 211,
    3. Calcografia acquerellata, VI/X, 1993, mm. 178 x 239,
    (donate nei primi anni Novanta ed esposte al pubblico nella stanza del pianoforte al primo piano di
    Villa Giardino),
    4. “Sul profilo dell’argine. Sinopia 1. 1998. Tecnica mista”, mm. 760 h. x 1.010,
    5. “Sul profilo dell’argine. Sinopia 2. 1998. Tecnica mista”, mm. 760 h. x 1.010,
    6. “Luoghi d’infanzia 1. 1992. Tecnica mista”, mm. 760 h. x 1.010,
    7. “Luoghi d’infanzia 2. 1992. Tecnica mista”, mm. 700 h. x 1.010,
    (donate nel 1999 ed esposte al pubblico alla parete del corridoio che conduce all’ufficio del
    Sindaco); […]

Quindi vediamo che l’8 marzo 2012 la Giunta comunale delibera:

  • di accettare, per le motivazioni espresse in premessa, la donazione da parte del pittore e
    restauratore Carlo Barbieri, nato a Motta sulla Secchia e residente a Modena, di una tela dipinta, di
    cui è l’autore, policroma, polimaterica, mm. 760 h. x 1.000, realizzata con tecnica mista (strappo,
    collage, pittura ad acrilico su tela preparata con caseato di calce), firmata “Barbieri C. 2010” […]
  • di provvedere all’esposizione al pubblico dell’opera qui in oggetto in Municipio, in sequenza
    coerente con altre quattro opere, donate negli anni passati da Barbieri al Comune di Cavezzo;
  • di iscrivere l’oggetto della donazione nell’inventario del Comune fra le cose mobili patrimoniali;
  • di costituire il “Fondo Carlo Barbieri”, comprendente tutte le opere che l’autore ha donato al
    Comune di Cavezzo nel corso degli anni, così come qui elencate […]
    — “Luoghi d’infanzia. 1988. Tecnica mista” […]
    — Calcografia acquerellata, X/X, 1991 […]
    — Calcografia acquerellata, VI/X, 1993 […]
    — “Sul profilo dell’argine. Sinopia 1. 1998. Tecnica mista” […]
    — “Sul profilo dell’argine. Sinopia 2. 1998. Tecnica mista” […]
    — “Luoghi d’infanzia 1. 1992. Tecnica mista” […]
    — “Luoghi d’infanzia 2. 1992. Tecnica mista” […]
    — “Barbieri C. 2010” […]

Le opere del fondo pittorico Carlo Barbieri hanno superato, integre, le vicissitudini del sisma 2012 e sono oggi pronte per una loro rinnovata esposizione pubblica e valorizzazione.

[C.F. aggiornamento 13.7.2019]

 

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