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La mostra sull’architetto Giacomo Masi

Cultura, Procedure    14/11/2013
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Giacomo Masi Architetto a Cavezzo
mostra fotografica sulle opere pubbliche e private che l’architetto Giacomo Masi progettò per Cavezzo nei primi decenni del Novecento

La mostra fotografica  “Giacomo Masi Architetto a Cavezzo” era stata programmata per il mese di settembre del 2012, ma tra il progetto e la sua effettiva realizzazione ci si è messa di mezzo una sequenza di eventi sismici, che a partire dal 20 maggio 2012 hanno colpito duramente Cavezzo così come tanti altri comuni dell’Emilia e più in generale della Pianura Padana.

Da un’idea di Lucia Tassi, che stava lavorando a un libro per il centenario della chiesa parrocchiale del paese, già nel gennaio 2012 il Circolo Fotografico Cavezzo con la partecipazione del Comune cominciò a raccogliere, riordinare, riprodurre documenti fotografici inerenti l’attività dell’architetto Giacomo Masi.
L’intenzione era di presentare la mostra su Masi esattamente in coincidenza con il compleanno della chiesa (28 settembre 2012) e con l’uscita del libro “Cent’anni, ma non li dimostra”, edito invece nel settembre 2013 con il titolo “Solo 99. Storia di un centenario mancato”.

Infatti nel 1909 l’architetto Masi è il progettista della riedificazione della chiesa parrocchiale, (l’antica, già ricostruita più volte, era deforme e cadente); dal 1909 al 1912 dà esecuzione al progetto: una sola navata, con cappelle laterali, e copertura con volta a botte. Ma non solo.
 Tra il 1905 e il 1923 (anno della sua morte) Masi progetta le scuole elementari di Disvetro, Cavezzo, Uccivello, Motta; e poi, ancora, il cimitero di Motta e l’ampliamento del cimitero di Cavezzo, il macello comunale, il monumento ai Caduti, il restauro di due torri campanarie, oltre alla realizzazione di diversi edifici privati.

Con il terremoto del 20-29 maggio Cavezzo è cambiata. Anche gli edifici progettati dall’architetto Masi sono in gran parte cambiati: i vasti crolli della chiesa di Disvetro, le profonde ferite della chiesa di Cavezzo, i danni strutturali agli edifici scolastici.

Oggi restano i disegni tecnici e le foto di ciò che è stato. Il Circolo Fotografico ha scelto di non esporre gli edifici feriti: qualcuno ha detto “non ce la facevamo a fotografarli così, ci sembrava di far loro un torto”; qualcun altro ha replicato “per fotografarli vogliamo aspettare il giorno in cui saranno guariti”.
Nell’edizione del settembre 2013 la mostra “Giacomo Masi Architetto a Cavezzo” era stata dislocata lungo un percorso che dalla sala culturale di Villa Giardino si diramava presso le delocalizzazioni commerciali e artigianali, nate in paese dopo il sisma 2012 come fondamentale passo per la ripresa.

Nel mese di ottobre 2013 è stata riallestita presso la Sede municipale temporanea di via Dante 50, con possibilità di visita in coincidenza con gli orari al pubblico degli Uffici comunali, o in altri orari su appuntamento.

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