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Lavorare nel Comune di Cavezzo

Lavoro, Procedure    4/07/2003
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NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Le leggi generali sul rapporto di lavoro trovano applicazione anche ai dipendenti della pubblica amministrazione. Lungi dal fornire una elencazione della normativa esaustiva del rapporto di lavoro pubblico, si fornicono i principali riferimenti normativi:

  • Art. 97 della Costituzione
  • Codice civile
  • Legge 20 maggio 1970, n. 300 (Statuto dei lavoratori)
  • DPCM 27.12.1988
  • DPR 9 maggio 1994, n. 487
  • Legge 2 marzo 1999, n. 68
  • D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (T.U. EE.LL.) 
  • D.lgs. 30.03.2001, n. 165
  • D.lgs. 368/2001
  • CCNL del Comparto Regioni-Autonomie Locali
  • Regolamento sull’Ordinamento degli Uffici e dei Servizi del Comune di Cavezzo
  • Legge 27.12.2002, n. 289 (Finanziaria 2003)

PREMESSA
In questi ultimi anni il lavoro pubblico è stato sottoposto a importanti e notevoli trasformazioni determinate da esigenze di maggior flessibilità e dalla comparsa di nuovi obiettivi. Tutto ciò ha portato all’introduzione di forme flessibili di lavoro anche nella pubblica amministrazione: lavoro temporaneo, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, contratto di formazione lavoro, ecc.
Invitando l’utente a proseguire nella lettura, con la speranza di essere stati sufficientemente chiari nella esposizione, si anticipa che a seconda della tipologia del rapporto di lavoro che il lavoratore aspira ad instaurare con il Comune, vengono a mutare le modalità con le quali l’interessato deve rivolgersi all’Ente Locale.

  • Requisiti generali
    Per accedere all’impiego, sono richiesti i seguenti requisiti generali:
    a) cittadinanza italiana o di Stato appartenente all’Unione Europea, con esclusione di particolari fattispecie disciplinate da apposite disposizioni.  A tal fine, gli italiani non appartenenti alla Repubblica sono equiparati ai cittadini della stessa.  I cittadini di altri Stati membri dell’Unione Europea devono dimostrare un’adeguata conoscenza della lingua italiana;
    b) compimento del diciottesimo anno di età.  La partecipazione a selezione non è soggetta a limiti massimi di età, salvo quanto stabilito per particolari figure professionali, e per le selezioni aventi all’oggetto assunzioni con contratto di formazione lavoro secondo la disciplina contrattuale vigente;
    c) idoneità fisica allo svolgimento all’impiego, il cui accertamento l’Amministrazione ha facoltà di disporre in qualsiasi momento, anche preliminarmente alla costituzione del rapporto di lavoro;
    d) regolarità di posizione nei confronti degli obblighi di leva, limitatamente a coloro che ne risultino soggetti;
    e) godimento del diritto di elettorato politico attivo, in Italia o nello Stato di appartenenza;
    f) insussistenza di provvedimenti di destituzione, dispensa o licenziamento dall’impiego presso pubbliche amministrazioni per incapacità o persistente insufficiente rendimento;
    g) insussistenza di condanne che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni, la costituzione del rapporto di impiego con la pubblica amministrazione.
    h) insussistenza di provvedimenti di decadenza o licenziamento da un impiego pubblico per avere conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.

 

  • Requisiti speciali
    Oltre ai requisiti generali previsti per l’accesso sono individuati i requisiti speciali prescritti in relazione al posto da ricoprire.
    L’indicazione dei requisiti speciali (es: diplomi di qualifica di cuoco, patente di guida cat. D, ecc…), ivi compreso il titolo di studio, previsti per la partecipazione alle procedure selettive per l’accesso dall’esterno è contenuta nel relativo bando di selezione, ovvero nella richiesta numerica inoltrata al centro per l’impiego territorialmente competente.

         I succitati requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito           dal bando di selezione per la presentazione della domanda di ammissione. 


 

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