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Manutenzione dei fossi irrigui e di scolo delle acque

Ambiente, Cosa fare per, Notizie, Procedure    19/03/2019
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Riceviamo dal Consorzio della Bonifica Burana l’invito rivolto ai proprietari, gli affittuari e tutti coloro che hanno un diritto reale di godimento sui terreni frontisti di canali, fossi e corsi d’acqua di scolo e/o di irrigazione a provvedere all’esecuzione dei lavori atti a mantenere i medesimi corsi d’acqua in condizioni di perfetta funzionalità ed efficienza idraulica.

Infatti la mancata manutenzione di fossi, cavi e condotti che consentono il drenaggio delle acque dai terreni limitrofi, può causare, in coincidenza di periodi di intensa piovosità, allagamenti di immobili, con conseguenti danni, problemi di stagnazione di acque e proliferazione di insetti nocivi per la salute pubblica. Inoltre il mancato espurgo dei fossati laterali alle strade da parte dei frontisti può causare l’allagamento della sede stradale durante i periodi di intensa piovosità, con grave pericolo per la circolazione stradale;

In particolare si elencano i seguenti lavori, cui provvedere come indicato:

  • spurgo delle condotte di cemento sotto i ponticelli e dei fossi tombinati in corrispondenza di tutti gli accessi carrai privati evitando ristagni, maleodoranze ed allagamenti delle aree circostanti;
  • mantenere in buono stato di conservazione le sponde dei fossi laterali alle strade in modo da impedire fenomeni di franamento del terreno;
  • espurgo e pulizia dei canali derivatori, dei fossi e delle cunette fino a raggiungere la quota della platea dei manufatti esistenti per ripristinare le corrette quote di deflusso delle acque;
  • diserbo meccanico delle sponde dei fossi, cavi e canali di scolo e/o di irrigazione privati interpoderali, adiacenti le strade comunali e le aree pubbliche, al fine di garantire il libero e completo deflusso delle acque ed impedire che la crescita della vegetazione ostacoli la visibilità e percorribilità delle strade;
  • potatura e taglio dei rami, delle piante e delle siepi che possono ostacolare il deflusso idraulico dei corsi d’acqua di natura privata;
  • lasciare libera, lungo i fossi, i cavi e i canali preposti all’approvvigionamento di acque pubbliche, su entrambi i lati, una fascia sufficiente per l’esercizio della servitù di espurgo o per l’esecuzione di eventuali lavori di manutenzione;
  • riparazione di manufatti idraulici di derivazione irrigua e di scolo delle acque;
  • rimozione e trasporto a rifiuto dei materiali di risulta e/o di espurgo tenendo presente che è vietata l’eliminazione della vegetazione mediante incendio e l’uso di diserbanti chimici.

Il Consorzio della Bonifica Burana precisa che le operazioni di manutenzione sopraindicate devono comunque essere effettuate almeno due volte all’anno, rispettando le seguenti scadenze:

  • per il periodo primaverile entro il 31 maggio (esluse le aree “RETE NATURA 2000 – S.I.C. E Z.P.S.” che rispondono a specifiche normative;
  • per il periodo autunnale entro il 30 settembre.

Nell’invito è anche chiarito che, qualora detti lavori non vengano eseguiti entro il termine sopra fissato, il Consorzio potrà provvedere d’Ufficio a far eseguire i lavori suddetti ponendo le spese a carico degli inadempienti.

Si allega il testo integrale dell’invito:

Burana – Manutenzione Fossi 2019

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