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Pubblicazione di matrimonio

Certificati e documenti personali, Matrimonio, separazione, divorzio, Procedure    14/07/2003
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Normativa di riferimento:
Codice civile e Ordinamento dello Stato Civile – DPR 396/2000.

Requisiti e modalità di erogazione
Il matrimonio, civile o religioso, è normalmente preceduto dalle pubblicazioni nel luogo di residenza dei futuri sposi.

La richiesta di pubblicazioni va fatta all’Ufficiale dello Stato Civile dai futuri sposi, i quali devono presentarsi personalmente, muniti di documenti di identità e codici fiscali, presso l’Ufficio di Stato Civile di residenza di uno di essi, per compilare un modulo di autocertificazione.
Al fine di poter richiedere le pubblicazioni, i futuri sposi debbono essere cittadini maggiorenni con stato civile libero, cioè non legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili.

Ai minori di età compresa fra i 16 e i 18 anni non ancora compiuti occorre l’autorizzazione al matrimonio emessa dal Tribunale dei minori di Bologna.
I futuri sposi inoltre non devono essere legati da vincoli di parentela, di affinità, di adozione e affiliazione nei gradi stabiliti dal Codice Civile.

I cittadini che abbiano già contratto matrimonio devono aver ottenuto la cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio; se il matrimonio è religioso cattolico, per risposarsi con cerimonia religiosa cattolica occorre ottenere l’annullamento del precedente matrimonio. Per i soli matrimoni da celebrarsi in forma religiosa, i futuri sposi dovranno presentare anche la richiesta del parroco di Cavezzo o del Ministro di culto ammesso nello Stato. L’ulteriore necessaria documentazione viene acquisita d’ufficio, ad eccezione del nulla-osta (vedasi notizie utili) per i nubendi stranieri.

Quando l’Ufficio di Stato Civile sarà in possesso dei documenti dei futuri sposi, questi saranno invitati, previo appuntamento, a presentarsi presso l’Ufficio stesso per la promessa di matrimonio, alla quale seguirà l’affissione dell’atto di pubblicazione nell’apposito Albo Comunale dei rispettivi Comuni di residenza; verrà quindi comunicato ai futuri sposi quando ritirare il certificato di eseguite pubblicazioni e nulla osta al matrimonio.

Costi:
Euro 16,00 di marca da bollo per la pubblicazione per ciascun Comune di residenza dei nubendi.

Notizie utili:
– Prima della celebrazione del matrimonio si deve provvedere all’affissione delle pubblicazioni. Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni, decorso tale termine le pubblicazioni non sono più valide.
– Le pubblicazioni restano affisse per otto giorni consecutivi, in entrambi i Comuni di residenza. Se è stata concessa dal Tribunale la riduzione del termine di pubblicazione o la dispensa della stessa deve essere prodotto il relativo decreto.
– I certificati occorrenti per la pubblicazione hanno una validità di sei mesi.
– I cittadini italiani per potersi sposare in un Paese straniero devono chiedere all’Ufficio di Stato Civile del Paese stesso quali sono i documenti necessari da produrre: gli stessi variano a seconda delle diverse nazioni. Se impossibilitati a contattare tale Ufficio, è indispensabile rivolgersi al Consolato Italiano in quel Paese.
– I cittadini comunitari ed extracomunitari che vogliano sposarsi in Italia devono presentare il nulla-osta rilasciato dall’autorità diplomatica (Consolato o Ambasciata) del proprio Paese presente in Italia. Tale nulla-osta deve essere  tradotto e legalizzato o presso l’Ufficio Territoriale del Governo dove ha sede l’Autorità diplomatica o presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Modena (già Prefettura), purché non si tratti di Paese esente da legalizzazione; in mancanza del nulla-osta occorre una sentenza del Tribunale Italiano. Devono inoltre presentare il passaporto in corso di validità (o la carta d’identità, se cittadini comunitari).

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