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Cavezzo ha ospitato domenica mattina il passaggio della “Lambrustorica”, manifestazione ciclistica non competitiva dedicata alle biciclette d’epoca, che ha portato sul territorio un suggestivo viaggio tra sport, storia e tradizione.I partecipanti, in sella a biciclette costruite prima degli anni ’80, hanno affrontato un percorso di circa 70 chilometri, il più lungo tra quelli previsti dalla manifestazione. Il gruppo ha fatto tappa a Cavezzo presso il campo sportivo, dove i ciclisti hanno compiuto un passaggio simbolico nel velodromo, compatibilmente con la conformazione attuale dell’impianto.Ad accoglierli, oltre a un momento conviviale con rinfresco nell’area della tribuna, anche l’esibizione del coro delle mondine, che ha contribuito a creare un’atmosfera fortemente legata alla tradizione del territorio.“Si tratta di un’iniziativa molto bella, che unisce sport, storia e valorizzazione delle nostre radici – commenta il capogruppo Andrea Bombarda –. Abbiamo voluto accogliere al meglio i partecipanti, accompagnandoli all’ingresso del paese fino al velodromo e al momento conviviale. Eventi come questo dimostrano quanto sia importante fare rete con il territorio e sostenere iniziative che promuovono uno stile di vita sano e il turismo lento”.La Lambrustorica, spesso definita una sorta di “Eroica emiliana”, propone infatti un’esperienza ciclistica rievocativa e non competitiva, che attraversa diversi comuni del territorio tra soste enogastronomiche e momenti di socialità. Dopo la tappa cavezzese, i partecipanti hanno proseguito il loro percorso verso Concordia sulla Secchia.Un’iniziativa che ha saputo unire passione per la bicicletta, tradizione e spirito di comunità, portando a Cavezzo un evento originale e partecipato.

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Ultimo aggiornamento: 23-03-2026, 14:32